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Carabinieri morti a Monte Covello, presentato il libro di Faga

Data: Monday, 06 January 2025 16:10

Un dibattito a più voci su un libro che farà molto riflettere “Mosaico Fiamma 39” scritto da Gaetano Rocco Faga, presentato nei giorniscorsi, al Museo Contadino di Girifalco, alla presenza dell’on. Mario Tassone, del presidente Unpli Filippo Capellupo e tanti illustri ospiti.

I lavori sono stati aperti dal sindaco Pietrantonio Cristofaro che, unitamente al primo cittadino di Amaroni Luigi Ruggiero, ha introdotto il dibattito moderato da Nella Fragale.

Presenti molti altri relatori: gli avvocati Giuseppe Pitaro, Vincenzo Attisani, il già maresciallo Salvatore Perrone, Tonino Talarico e lo scrittore-poeta Franco Janfer Critelli.

Il libro, edito da Grafiche editore, racconta del tragico incidente dell’elicottero di Monte Covello, avvenuto il 31 ottobre 1977: un fatto che ha destato tanto clamore e che, ogni anno, viene ricordato con la Commemoriazione dei Caduti ma che lascia, a distanza di tanti anni, molti dubbi. Il libro cerca di fare luce su quei misteri, mettendo in evidenza non solo il dolore delle famiglie e dei colleghi delle vittime, ma anche lo sconcerto di un’intera comunità quale quella di Girifalco.

Quel 31 ottobre del 1977, erano da poco passate le 15 quando si interruppe il contatto radio con l’elicottero AB 205 su cui viaggiavano, il generale di corpo d’armata Enrico Mino, comandante generale dell’Arma, il colonnello Francesco Friscia, comandante della Legione Carabinieri di Catanzaro, il tenente colonnello Luigi Vilardo, aiutante di campo del generale Mino, il tenente colonnello Francesco Sirimarco, comandante del Centro elicotteri carabinieri di Pratica di Mare, il tenente Francesco Cerasoli, pilota della Base elicotteri di Vibo Valentia e il brigadiere Costantino Di Fede del Centro elicotteri di Pratica di Mare.

Il generale Mino si trovava in Calabria per conoscere di persona i luoghi dove muovevano le cosche della ‘ndrangheta, all’epoca particolarmente attiva nei sequestri di persona, e insieme ai suoi collaboratori stava effettuando una ricognizione sorvolando i territori di Rosarno, Taurianova e Reggio. A tarda sera furono trovati i resti del velivolo che era precipitato nella nebbia, alle pendici del versante est di Monte Covello, in località Rimitello, senza superstiti.

Oggi “Mosaico Fiamma 39” riapre il cassetto dei ricordi ponendo ai lettori quesiti e fornendo nuovi e utili spunti di riflessione.

Categoria: Cronaca

Fonte: catanzaroinforma.it