
Data: Tuesday, 07 January 2025 17:01
Si vivono giornate di attesa tra le fiale dei lavoratori contrattualizzati con Sieco, la società che ha in concessione la raccolta differenziata e meno dei rifiuti per la città di Catanzaro. Un appuntamento a suo modo decisivo è fissato per giovedì 9 alle 14 quando si incontreranno per la seconda volta nel giro di una settimana la parte politica – il sindaco, l’assessore al ramo e i dirigenti dei settori implicati – e la parte sindacale – i rappresentanti di FP Cgil, Fit Cisl, Uil Trasporti, Fiadel e la rappresentanza sindacale unitaria, diretta espressine dei lavoratori.
In quella sede, a Palazzo De Nobili, l’Amministrazione comunale esporrà nei dettagli il bando che porterà al nuovo contratto di servizio con l’azienda che risulterà vincitrice al termine delle procedure stabilite, in un arco di tempo non inferiore a sei- sette mesi a partire dalla pubblicazione dell’avviso, attesa entro il mese di febbraio.
C’è naturalmente preoccupazione tra i lavoratori, così come accade a ogni termine di contratto, soprattutto se ciò dovesse coincidere con il cambio di azienda concessionaria.
É d’altra parte il motivo ultimo – non l’unico – per il quale il precedente avviso ha subito una clamorosa marcia indietro con il suo annullamento per evidenti vizi di natura procedurale e normativa. I 189 lavoratori attualmente sul libro paga di Sieco hanno ricevuto nelle ultime settimane ampie rassicurazioni da parte sindacale e anche da parte amministrativa, circa l’osservanza della clausola sociale che consente il passaggio automatico del loro stato lavorativo attivo da una società all’altra e da un contratto di servizio al successivo.
Qualche preoccupazione in più, per dire il vero, è stata manifestata dai lavoratori amministrativi – sono sette, viene specificato da parte sindacale – i quali a rigore non rientrerebbero nella clausola, poiché quest’ultima riguarda solo la linea produttiva.
Ma la copertura prevista in contabilità generale, e che dovrà essere confermata proprio il 9 gennaio nella riunione, consente l’applicazione del contratto nazionale Ambiente a tutti i lavoratori, compresi gli amministrativi. Così come è d’altra parte successo negli altri cambi societari avvenuti nel tempo. È un passaggio delicato di cui sono ampiamente coscienti le parti, compresi i sindacati e gli stessi lavoratori che, a furia di essere protagonisti delle vicende, sono diventati in qualche modo esperti della materia.
L’aumento previsto dei costi per lo svolgimento del servizio, come si è espunto da diverse fonti, sarà coperto da un aumento tariffario di cui ancora non si conosce la consistenza. Punti fondamentali dell’interesse sindacale nel passaggio sarà quindi concentrato su tre punti: la copertura finanziaria, l’applicazione della clausola sociale generale e particolare prevista dal Contrato nazionale di Igiene ambientale e l’allegato elenco nominativo di tutto il personale con ore lavoratore e diritti stipendiali acquisiti.
Categoria: Cronaca
Fonte: catanzaroinforma.it