
Data: Monday, 13 January 2025 20:08
Il Coordinamento delle Camere penali calabresi e la Camera penale di Catanzaro hanno indetto una manifestazione in occasione dell’astensione proclamata per i giorni 15, 16 e 17 gennaio, dal titolo “Astensione dei penalisti: diamo voce ai diritti”.
L’evento si terrà il 17 gennaio prossimo a Catanzaro, in Piazza Matteotti, a partire dalle ore 11.00.
Durante la manifestazione, gli avvocati penalisti si presenteranno con la toga, per illustrare alla società civile le motivazioni alla base dell’astensione, in difesa del giusto processo, come espresse nella delibera del Coordinamento delle Camere penali calabresi del 12 dicembre e nella delibera della Camera penale di Catanzaro del 22 dicembre 2024. Saranno inoltre presentate le ulteriori iniziative previste.
Gli organizzatori invitano con piacere gli organi di informazione a partecipare all’evento, auspicando una partecipazione attiva anche al dibattito che si terrà, poiché i temi trattati riguardano la tutela dei diritti e delle libertà di tutti i cittadini, senza esclusioni.
“Se il ricorso sistematico ai maxi-processi, con numeri di imputati da capogiro, ha sterilizzato l’aspettativa del cittadino di ottenere una risposta di giustizia qualitativamente accettabile (essendo evidente il tasso di sommarietà -e di errore- del giudizio che ogni processo di massa reca con sé); oggi, a causa dell’implosione organizzativa della cattedrale costruita nel deserto lametino, l’impronta inquisitoria ha raggiunto una vetta più alta. Un esercito di persone, siano esse imputate (e presunte innocenti), siano esse persone offese, si troverà proiettato in una realtà processuale distopica, e dovrà fare i conti con la delocalizzazione dei maxi-processi a 400 km di distanza, così determinando lo svuotamento definitivo di ogni possibilità di esercizio concreto del diritto di difesa. Con conseguenti costi ingenti sul piano personale, familiare, economico e sociale per gli individui, per i difensori, per i giudici e lo Stato e, a ben vedere, per la stessa tenuta del sistema democratico”, si legge nella delibera del coordinamento delle Camere Penali.
“Ed è per tale ragione che ci pare inaudita ed inaccettabile la decisione di celebrare il processo c.d. Rinascita Scott, simbolo della stagione del gigantismo, in un’altra regione, nella aula bunker di Catania, a centinaia di chilometri di distanza dalla sede propria, con ancor più alto prezzo da pagare in termini di diritti inagibili delle parti e dei loro difensori. Di ieri la notizia che anche altro processo monstre, c.d. Recovery, subirà la stessa sorte”, continua ancora la delibera che spiega le ragioni dell’astensione.
“Constatiamo quindi come sia rimasto inascoltato l’appello dei penalisti calabresi, da luglio scorso ancor più pressante con la proclamazione dello stato di agitazione, rivolto a chi ha il compito e la responsabilità di traghettare la giurisdizione oltre le logiche emergenziali degli ultimi anni, che hanno comportato rinunce, non solo sul terreno dei diritti, ma anche su quello della razionale gestione delle limitate risorse disponibili (oltre centomila euro annui di spese di manutenzione ordinaria per l’ “hangar” attrezzato di Lamezia)”, viene rimarcato.
“Lo svilimento del diritto di difesa ha tracciato, in questi anni, solchi profondi nei rapporti tra il foro e la magistratura. È necessario uscire dal tunnel infinito dell’emergenza e ritrovarsi dentro il comune perimetro costituzionale; in particolare, nel corredo valoriale – non negoziabile – del giusto processo scolpito nell’art. 111 della nostra Magna Charta, nella consapevolezza che la perenne logica emergenziale mortifica quel quadro assiologico e ci pone fuori dallo statuto di legalità che i costituenti hanno disegnato per regolare il difficile rapporto tra autorità e libertà, tra esigenze di difesa sociale e tutela delle libertà individuali. Urge pertanto ritrovare una grammatica comune che veda nella Costituzione e nei valori di civiltà in essa scolpiti l’unico faro capace di illuminare il doveroso cammino unitario della (e nella) giurisdizione”, conclude la delibera.
Categoria: Cronaca
Fonte: catanzaroinforma.it