
Data: Friday, 17 January 2025 12:27
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
“Scrivo perché per l’ ennesima volta mi sono imbattuto nella sanità calabrese. Questa volta per mio figlio.
Il Bimbo di 11 mesi è stato costretto a subire le grandissime lacune che al giorno d’oggi la regione Calabria presenta a livello sanitario.
Costretto ad essere trasferito d’urgenza perché nella Regione nessun ospedale effettua una banale broncoscopia, per un problema, almeno così mi è stato riferito, molto comune nei bambini e nei lattanti.
Ore di inferno, 11 ore di attesa in corridoio aspettando che questo trasferimento andasse a buon fine, vedendo i medici che non solo devono far fronte alle lacune sanitarie , ma anche alla carenza di ambulanze e ai soliti ostacoli burocratici.
Tengo a precisare che mio figlio è stato trasportato di notte all’ ospedale di Bari in una ambulanza non pediatrica sottoponendolo a forte stress fisico ed emotivo.
Rimango molto provato da questa esperienza, e mi pongo da giorni una domanda a cui faccio grande difficoltà a rispondermi.. “ È GIUSTO SOTTOPORRE ANCHE I PIÙ PICCOLI A TUTTO QUESTO ? È GIUSTO CRESCERE IL PROPRIO FIGLIO IN QUESTA REGIONE ?”
Siamo rimasti a dir poco traumatizzati da tutto ciò, tanto da avere paura ormai che nostro figlio possa imbattersi anche in un banale raffreddore.
Concludo dicendo che vorrei risposte, da esponenti politici che fino a poco tempo fa hanno esordito sui propri canali social elogiando la sanità calabrese.
Forse non siamo tutti di carne ed ossa ?”
Matteo Leone
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Fonte: catanzaroinforma.it