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Calabria in ritardo sugli screening oncologici: adesione sotto la media nazionale

Data: Sunday, 19 January 2025 11:19

La Calabria si conferma in coda alla classifica nazionale per l’adesione agli screening oncologici, un dato che evidenzia gravi lacune nella prevenzione delle neoplasie. Lo rivela il nuovo report del Ministero della Salute, realizzato con il contributo di diverse istituzioni scientifiche, tra cui Aiom, Airtum e l’Osservatorio Nazionale Screening.

 

Secondo il rapporto, mentre regioni come Emilia-Romagna e Toscana raggiungono livelli di copertura prossimi al 90% per screening mammografico e cervicale, in Calabria la percentuale non supera il 40% e il 60% rispettivamente. Ancora più preoccupante è la situazione dello screening colorettale, con una copertura tra il 15% e il 20%, a fronte del 70% registrato nel Nord Italia.

 

Nonostante il contributo delle farmacie e delle Asp, l’adesione ai programmi organizzati rimane bassa, con molti cittadini che scelgono test diagnostici su iniziativa spontanea, spesso fuori dai percorsi ufficiali. Questo approccio, secondo il report, non compensa la scarsa offerta strutturata né la mancanza di consapevolezza sull’importanza della prevenzione.

 

La situazione evidenzia un significativo divario Nord-Sud, con conseguenze dirette sulla salute della popolazione. In Calabria, il 27% delle donne tra i 50 e i 69 anni non si è mai sottoposto a una mammografia preventiva, mentre il 23% delle donne tra i 25 e i 64 anni non ha mai effettuato un test per la diagnosi precoce dei tumori cervicali.

Il report richiama l’urgenza di un intervento strutturale per potenziare l’organizzazione degli screening e sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione oncologica, un passo fondamentale per ridurre il carico delle malattie tumorali nella regione.

Categoria: Sanita' E Salute

Fonte: catanzaroinforma.it