Immagine

Mare, la Regione dà il via libera alla stagione balneare 2026: a Catanzaro confermati nove tratti di costa balneabili

Data: Sunday, 14 June 2026 13:57

La stagione balneare 2026 entra ufficialmente nel vivo. Con un decreto del Dipartimento Governo del Territorio, Difesa del Suolo e Politiche per la Casa, la Regione Calabria ha individuato le acque destinate alla balneazione lungo l’intero litorale regionale, recependo gli esiti dei monitoraggi effettuati dall’Arpacal. Si tratta di un provvedimento particolarmente atteso all’inizio dell’estate, perché definisce in maniera ufficiale quali tratti di costa possono essere destinati alla balneazione e quali, invece, restano esclusi.

Complessivamente sono 629 le acque di balneazione individuate lungo le coste calabresi per la stagione 2026, distribuite tra le province di Cosenza, Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria. Il decreto precisa inoltre che tutte le acque superficiali marine non inserite nell’elenco ufficiale devono essere considerate non destinate alla balneazione.

Per Catanzaro il provvedimento assume un significato particolare. La città, che negli ultimi anni ha puntato con decisione sulla valorizzazione del proprio rapporto con il mare e sul rilancio turistico del quartiere Lido e dell’intera fascia costiera, vede confermati nove distinti tratti balneabili. Nell’elenco regionale figurano infatti le aree denominate Bellino, Fiume Castace, Tibi Dabo, Ristorante Porto, Palace Hotel, Case U.N.R.A., Capitaneria di Porto, Palazzo Bianco e località Alli.

Si tratta di un tratto costiero che rappresenta uno degli asset strategici della città. Negli ultimi anni Catanzaro ha investito sulla riqualificazione del lungomare, sul porto, sugli eventi estivi e sulla promozione turistica del proprio litorale, cercando di rafforzare la propria identità di città di mare oltre che di capoluogo amministrativo della Calabria. La conferma della balneabilità delle aree individuate costituisce quindi un elemento importante sia sotto il profilo ambientale sia sotto quello economico e turistico.

Il decreto regionale richiama però anche le responsabilità dei Comuni costieri. In caso di superamento dei parametri previsti dalla normativa o di situazioni che possano compromettere la qualità delle acque e la salute dei bagnanti, i sindaci dovranno intervenire immediatamente con ordinanze di divieto temporaneo di balneazione, informando tempestivamente il Ministero della Salute e provvedendo all’installazione di una segnaletica adeguata nelle zone interessate. Una volta ripristinate le condizioni di sicurezza, spetterà sempre ai Comuni revocare i divieti e aggiornare le informazioni disponibili per i cittadini.

Il provvedimento ricorda inoltre che la Regione, attraverso Arpacal, continuerà le attività di monitoraggio durante tutta la stagione estiva, effettuando controlli sulla qualità delle acque e ispezioni visive per individuare eventuali fenomeni di inquinamento legati alla presenza di rifiuti, plastica, residui bituminosi o altri materiali potenzialmente dannosi per l’ambiente marino.

Categoria: Cronaca

Fonte: catanzaroinforma.it