
Data: Tuesday, 16 June 2026 08:23
La Calabria resta una delle regioni italiane maggiormente esposte al fenomeno degli incendi boschivi. A confermarlo sono i dati contenuti nel nuovo monitoraggio dell’Ispra, che fotografa un 2025 particolarmente critico per l’intero Paese e colloca la regione tra le aree più colpite dalle fiamme.
Secondo il rapporto, nel corso dello scorso anno gli incendi hanno interessato complessivamente 965 chilometri quadrati di territorio nazionale, una superficie pari all’estensione dell’intera provincia di Pistoia. Si tratta di un dato quasi doppio rispetto a quello registrato nel 2024 e che inserisce il 2025 tra gli anni più difficili degli ultimi due decenni, superato soltanto dai picchi registrati nel 2007, 2017, 2021 e 2023.
A preoccupare è soprattutto la distribuzione geografica del fenomeno. Ancora una volta il peso maggiore degli incendi si concentra nel Mezzogiorno e nelle Isole maggiori. Sicilia, Calabria e Campania da sole rappresentano infatti il 71% dell’intera superficie forestale nazionale percorsa dal fuoco.
Per la Calabria il dato assume un significato ancora più rilevante perché, secondo l’Ispra, la regione mostra una tendenza in crescita delle superfici forestali interessate dagli incendi, insieme a Basilicata e Puglia. Un elemento che conferma come il rischio incendi stia assumendo caratteri sempre più strutturali e non più legati esclusivamente alle singole stagioni particolarmente siccitose.
Il fenomeno colpisce inoltre aree di elevato valore ambientale. A livello nazionale oltre il 30% della superficie bruciata nel 2025 ricade all’interno di aree protette, mentre il 38% degli ecosistemi forestali interessati dagli incendi si trova proprio in territori sottoposti a tutela. Complessivamente quasi la metà degli eventi registrati ha coinvolto ecosistemi boschivi.
Anche il 2026 si è aperto con segnali che invitano alla prudenza. Dal 1° gennaio al 9 giugno risultano già percorsi dal fuoco circa 60 chilometri quadrati di territorio italiano, di cui quasi 20 chilometri quadrati di aree forestali. In questa graduatoria provvisoria la Calabria occupa già il secondo posto nazionale, con circa il 23% delle superfici forestali bruciate registrate dall’inizio dell’anno, preceduta soltanto dalla Toscana.
Numeri che confermano la necessità di rafforzare le strategie di prevenzione e monitoraggio. «Gli incendi boschivi non rappresentano soltanto un’emergenza ambientale, ma una sfida che riguarda la sicurezza dei territori, l’economia e la qualità della vita delle persone», ha sottolineato la presidente dell’Ispra, Maria Alessandra Gallone, evidenziando la necessità di una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni, enti locali, sistema della protezione civile, comunità scientifica e cittadini.
Un richiamo che assume particolare significato proprio in Calabria, dove la Regione ha appena attivato il nuovo dispositivo antincendio boschivo per l’estate 2026, puntando su droni, monitoraggio satellitare, prevenzione e manutenzione del territorio. Una sfida che, alla luce dei dati diffusi dall’Ispra, appare sempre più decisiva per la tutela del patrimonio forestale e ambientale della regione.
Categoria: Cronaca
Fonte: catanzaroinforma.it