
Data: Tuesday, 16 June 2026 10:23
Soddisfazione per le novità che stanno interessando il Porto di Catanzaro, ma anche forte preoccupazione per una procedura considerata decisiva per il futuro dello scalo e sulla quale, a distanza di mesi, non si registrano sviluppi ufficiali. È la posizione espressa dall’Associazione Amici del Porto di Catanzaro attraverso il presidente Tonino Russo e l’intero direttivo.
L’associazione accoglie positivamente l’avvio dell’installazione dei nuovi pontili da parte della Catanzaro Servizi, società partecipata del Comune di Catanzaro, e il ritorno all’operatività della Carmar, circostanza che, secondo gli Amici del Porto, potrebbe rappresentare il primo passo verso la conclusione del contenzioso tra la società e l’amministrazione comunale e verso il rinnovo o la riassegnazione della concessione relativa ai pontili già presenti nello specchio acqueo portuale.
«Esprimiamo grande soddisfazione nel vedere finalmente l’inizio dell’installazione dei nuovi pontili e il ritorno all’operatività della Carmar – afferma Russo –. Ci auguriamo che questo possa preludere alla conclusione della vicenda concessoria e consentire una piena ripartenza delle attività portuali».
Ma il plauso dell’associazione riguarda anche le iniziative portate avanti direttamente dall’amministrazione comunale per il completamento dello scalo.
«Accogliamo favorevolmente anche le attività dell’amministrazione finalizzate alla pubblicazione dei bandi per il completamento del porto e del lungomare nel tratto compreso tra l’Hotel Perla del Porto e Giovino, oltre che dei servizi collegati. Sarebbe un risultato storico perché consentirebbe di rendere finalmente fruibile questa importantissima infrastruttura dopo circa 65 anni dalla posa della prima pietra».
Nei giorni scorsi, ricorda l’associazione, la Giunta comunale ha approvato la delibera relativa al secondo appalto, successivo a quello scaduto il 30 marzo 2026, destinato a individuare il partner concessionario chiamato a completare i servizi del porto e a gestirne le attività, contribuendo in maniera significativa anche agli investimenti necessari.
Per gli Amici del Porto si tratta di un passaggio importante, ma non sufficiente.
«La nostra associazione non è nata soltanto per rivendicare il diritto dei diportisti ad avere pontili galleggianti dove ormeggiare le proprie imbarcazioni – sottolinea Russo –. È nata soprattutto per vedere finalmente conclusi i lavori di completamento del porto, per consentire a Catanzaro di essere davvero una città di mare con il proprio porto turistico e della piccola pesca».
L’associazione rivendica le numerose battaglie portate avanti negli anni per vigilare sul completamento dell’opera.
«Continueremo a controllare che tutto proceda fino alla realizzazione definitiva di un porto con oltre 400 posti barca. Un’infrastruttura che potrebbe generare economia per tutto il comparto nautico e creare opportunità di lavoro per maestranze, tecnici, meccanici, tappezzieri, attività commerciali, bar, ristoranti, pizzerie e supermercati».
Secondo Russo, il porto potrebbe inoltre rappresentare una vera porta d’ingresso alla città.
«Potrebbe diventare la porta a sud di Catanzaro e dell’intera provincia, aperta ai tanti turisti che ogni anno transitano davanti al nostro mare e nel Golfo di Squillace. Un turismo nautico internazionale che potrebbe portare nei nostri pontili appassionati provenienti da ogni parte del mondo».
Accanto alla soddisfazione, però, emerge un interrogativo che l’associazione considera fondamentale.
«Allora cosa ci preoccupa? Che qualcosa possa andare storto».
Il riferimento è all’appalto scaduto il 30 marzo scorso, riguardante una serie di interventi ritenuti strategici per il futuro dello scalo.
«Parliamo dei lavori per la rimozione della sabbia accumulata nei fondali, del dragaggio necessario per consentire l’ingresso e l’uscita delle imbarcazioni e dei pescherecci, ma soprattutto delle opere di difesa dei moli foraneo e sottoflutto, messi a dura prova dal recente ciclone Harry».
Secondo gli Amici del Porto proprio questi interventi hanno dimostrato tutta la loro importanza dopo l’evento meteorologico che ha colpito il porto.
«Fortunatamente le strutture hanno limitato i danni all’interno dello scalo, ma si è comunque reso necessario l’alaggio di circa l’80 per cento delle imbarcazioni ormeggiate ai pontili Carmar».
Per Russo, l’esito di questa procedura rappresenta il vero indicatore della volontà politica di completare il porto.
«Questo appalto importantissimo dimostrerebbe le reali intenzioni dell’amministrazione di procedere, più o meno celermente, verso il completamento dell’opera», afferma.
Da qui la richiesta di chiarimenti: «A distanza di circa tre mesi dalla scadenza della gara, l’amministrazione avrebbe dovuto pubblicarne l’esito, procedere all’aggiudicazione e dare avvio ai lavori. Invece non è accaduto nulla. La Giunta approva il secondo lotto, ma del primo non c’è traccia».
L’associazione richiama anche le indiscrezioni che circolano negli ambienti portuali: «Le uniche notizie che arrivano sono voci di corridoio secondo cui l’intera procedura sarebbe stata annullata. Per questo chiediamo pubblicamente all’amministrazione comunale di chiarire la situazione. Se queste voci sono vere, si spieghino le ragioni. Se invece non corrispondono al vero, vengano resi pubblici gli esiti della gara».
L’appello finale è diretto a Palazzo De Nobili: «Chiediamo di conoscere con chiarezza quali siano le intenzioni dell’amministrazione sul completamento del porto. È una vicenda che si trascina stancamente da troppo, troppo tempo e la città merita finalmente risposte concrete».
Categoria: Cronaca
Fonte: catanzaroinforma.it