
Data: Tuesday, 16 June 2026 21:19
Riceviamo e pubblichiamo:
Dopo lunghi mesi in cui sull’annosa localizzazione del nuovo ospedale cittadino la politica locale si è trincerata nel consueto imbarazzante silenzio, in questi giorni è risuonata forte la voce dei tanti onesti cittadini che riuniti in un movimento civico spontaneo hanno inteso promuovere l’idea di rigenerare e potenziare i presidi ospedalieri Pugliese e Ciaccio.
L’iniziativa è sorta per scongiurare il rischio che possa andare in porto la disastrosa iniziativa voluta da un indiscusso protagonista della politica regionale che, ignorando finanche i pensieri dei consiglieri che occupano i banchi di palazzo Campanella, agisce indisturbato per provare ad attuare un disegno finalizzato a cancellare dalla storia una Città dal passato glorioso.
Questi Signori, con spregio e troppa fretta, hanno rimosso dalle loro menti le lotte di quanti per proteggere le mura di Catanzaro, hanno pagato con lo spargimento del proprio sangue come riporta il motto ufficiale della Città per ricordare l’eroica resistenza durante l’assedio francese del 1528 … ”sanguinis effusione”.
Tuttavia, per onestà intellettuale, va riferito che l’incarico conferito al Politecnico milanese per localizzare il luogo ritenuto più idoneo per insediare il nuovo grande ospedale cittadino -ovvero l’area di Germaneto- è stato favorito dal perdurare dell’inerzia di un consiglio comunale a dir poco inaffidabile, del tutto insensibile ai bisogni della comunità e decisamente impegnato ad osservare le sollecitazioni ed i diktat imposti dall’alto, sic!
Alla stessa stregua, chi oggi occupa gli scranni di palazzo Campanella e avrebbe dovuto insorgere per perorare una causa giusta, ha scelto la via del silenzio consentendo alla disastrosa compagine amministrativa che siede nell’aula rossa di palazzo Jannoni di sottrarsi al dovere di individuare l’area su cui investire le ingentissime risorse finanziarie rese disponibili.
In questa fase, rimane la sola voce dei concittadini che comprendendo il rischio che corre la comunità e provano ad alzare scudi che, temo, non potranno neppure scalfire l’iniziativa del dominus, restando in ogni caso una lodevole iniziativa che merita di ricevere il plauso della gente onesta.
Per la migliore chiarezza, le suggestive idee esposte nel corso di un recente incontro tenuto peraltro all’interno di una casa comunale che registrava l’assenza di qualsivoglia amministratore, potranno essere utili per risvegliare coscienze sopite, ma non certo contrapporsi alla soluzione che perverrà da una istituzione universitaria riconosciuta per la qualità e l’impegno rivolto allo sviluppo dell’ingegno e dell’intelligenza tecnica e scientifica.
E’ fin troppo agevole riuscire a comprendere per chi per mestiere si intende della materia, che le armi messe in campo dal movimento non potranno contrastare l’azione del Governatore e tale ipotesi, trova conferma nei limiti di proposte fondate esclusivamente su disegni e slide che potranno al più favorire una maggiore visibilità e/o ricevere consensi, ma in assenza di quanto Sant’Agostino definiva come substantia rei, il lodevole tentativo è destinato a diventare un ricordo.
Resta il fatto che Catanzaro non può subire quest’ultimo odioso scippo nel silenzio di quanti si sono pur affollati per occupare i banchi della politica dell’aula rossa.
I due presidi ospedalieri devono continuare a svolgere le loro funzioni per assicurare alla città di poter contare su servizi sanitari che portano alla comunità benefici anche economici ed il nuovo e moderno ospedale dovrà trovare accoglimento all’interno del vasto comprensorio da tempo destinato ad accogliere gli standard urbanistici generali e speciali che contribuiscono ad elevare la qualità della vita dei residenti.
Se anche questa decisiva opportunità sarà vanificata dall’insipienza della politica e si registrasse il perdurante silenzio del consiglio comunale, sarà confermata l’infausta premonizione di un primo cittadino del passato che, da osservatore dell’inarrestabile declino, ha pubblicato un libro dal titolo …. “Catanzaro città perduta”.
Francesco Righini
Categoria: Sanita' E Salute
Fonte: catanzaroinforma.it