Immagine

La Generazione X di Catanzaro con la musica d’autore

Data: Wednesday, 17 June 2026 11:39

Un pomeriggio dedicato alla Generazione X di Catanzaro ha caratterizzato il meraviglioso incontro che si è tenuto al Museo del Rock, un venerdì di inizio estate.

Ospite d’onore, Alberto Fortis, che oggi le nuove generazioni forse non conoscono. Eppure l’evento, pur se dedicato ad un grandissimo autore italiano, è risultato essere un motivo conviviale di incontro tra persone che si sono volute bene durante gli anni dell’adolescenza, che sono cresciute insieme e sono cresciute insieme a “La sedia di lillà”, “Settembre”, “Vi odio voi romani”, “Milano e Vincenzo”. L’incontro, in una sala gremita di persone ormai adulte, è risultato una magnifica occasione per incontrarci e per onorare chi ha fatto parte dei nostri migliori anni.

Lui, piemontese di Domodossola, accolto nella nostra terra, ha manifestato un grande entusiasmo a confrontarsi con chiunque volesse intrattenerlo per qualche foto, qualche autografo sugli “LP” de “La Grande Grotta”, “Tra demonio e santità”. Ne eravamo tutti forniti perchè tutti li abbiamo conservati per più di trenta anni come un tesoro.

I temi affrontati dall’artista sono stati vari e hanno incluso eventi personali, narrazione della sua crescita professionale, il raggiungimento del suo successo, i momenti di dedizione alla cultura Maya. Tuttavia, la grandezza di quest’uomo si è allargata nel non risparmiarsi a raccontare in maniera semplice, utile ed interessante anche temi più attuali come il nostro mondo in guerra, l’IA, i social, la difficoltà a frenare l’inclusione di questi elementi nella nostra vita di ogni giorno. Il monito di utilizzare questi strumenti in maniera funzionale al miglioramento della nostra società ed indirizzarli alla nostra qualità della vita è un messaggio che è arrivato a tutti i presenti in maniera chiara, in modo tale che tutti noi possiamo rivolgere il medesimo discorso alle nuove generazioni, i cui membri risiedono e convivono con noi.

Se questi strumenti vengono quotidianamente utilizzati per affinare il nostro senso di bellezza e non funzionali alla nostra sottomissione possono rappresentare uno strumento reso al servizio della dignità e bellezza del nostro essere umani.

Con queste parole vorrei indirizzare un particolare e personale ringraziamento ad Alberto Fortis per avermi accompagnato per quasi mezzo secolo e per avermi gratificato dopo, appunto mezzo secolo, con la sua estrema gentilezza nell’ascoltare alcune storie personali che ci hanno, a sua insaputa, unito fino a venerdì scorso quando ci hanno fatto incontrare.

Grazie Alberto Fortis, “la luna è qui”, è stata qui, a Catanzaro, al Museo del Rock.

Un particolare ringraziamento va agli autori di questa splendida iniziativa, al noto Franco Schipani e al patron Piergiorgio Caruso, che hanno individuato, con questa meravigliosa iniziativa, il desiderio di noi appartenenti alla Generazione X.

Grazie al Museo del Rock per aver reso Catanzaro speciale.

Elvira Ciacci

Categoria: Riceviamo e pubblichiamo

Fonte: catanzaroinforma.it