
Data: Wednesday, 17 June 2026 14:03
La transizione energetica come occasione di sviluppo, competitività e riduzione dei costi per famiglie e imprese. È questo il tema centrale emerso dal Forum Energia promosso da Legambiente Calabria alla Cittadella regionale, dove istituzioni, associazioni ambientaliste e rappresentanti del mondo produttivo hanno discusso del futuro energetico della regione.
La sfida dei prezzi zonali
Tra i temi più dibattuti quello dei prezzi zonali dell’energia, sostenuto con forza sia da Legambiente sia dalla Regione Calabria.
“Dal primo gennaio 2025 i prezzi dell’energia dovrebbero essere definiti su base zonale e la Calabria, che produce molta più energia di quella che consuma, dovrebbe poter beneficiare di costi più bassi”, ha affermato il presidente della Regione Roberto Occhiuto. “Questo consentirebbe di attrarre investimenti e nuove attività produttive”.
Secondo Occhiuto, il percorso si sarebbe fermato in attesa di una delibera dell’Arera e la Regione intende proseguire la battaglia coinvolgendo anche altre regioni del Mezzogiorno.
Legambiente: “La Calabria non perda il treno della transizione”
Ad aprire i lavori è stata la presidente di Legambiente Calabria Anna Parretta.
“La Calabria produce più energia di quella che consuma ma il 61,6% deriva ancora da fonti fossili e solo il 38,4% da fonti rinnovabili. La sfida è governare bene la transizione affinché produca sviluppo, occupazione e benefici economici per i territori”, ha spiegato.
Per il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani, i territori che ospitano gli impianti energetici devono ricevere vantaggi concreti.
“Le regioni che contribuiscono alla transizione energetica devono poter contare anche su un costo dell’elettricità più basso, così da attrarre nuove imprese e investimenti”.
Regione e Legambiente insieme sulle aree idonee
Nel suo intervento Occhiuto ha annunciato la volontà di rafforzare la collaborazione con Legambiente anche sul piano normativo.
“Vorrei che Legambiente ci aiutasse nella redazione della legge regionale sulle aree idonee. C’è una piena sintonia su diversi temi strategici per il futuro energetico della Calabria”.
L’obiettivo è definire regole chiare per la localizzazione degli impianti da fonti rinnovabili, garantendo al tempo stesso sviluppo e tutela del territorio.
I numeri dell’energia in Calabria
I dati illustrati durante il Forum confermano il ruolo strategico della Calabria nel sistema energetico nazionale.
Nel 2024 il consumo regionale si è attestato a 5.050,4 GWh a fronte di una produzione netta pari a 13.033,7 GWh. La Calabria ha quindi esportato oltre 6.900 GWh verso altre regioni italiane.
La produzione continua a dipendere prevalentemente dal termoelettrico alimentato a gas naturale, che rappresenta il 61,6% del totale. Le fonti rinnovabili coprono invece il 38,4% della produzione regionale grazie a 833 MW di idroelettrico, 1.248 MW di eolico e 2.187 MW di fotovoltaico.
Obiettivi 2030 e ritardi da colmare
Il Decreto Aree Idonee assegna alla Calabria un obiettivo di 3.173 MW di nuova potenza da fonti rinnovabili entro il 2030.
Tra il 2021 e aprile 2026 sono stati realizzati 573 MW, pari al 18,1% del target complessivo. Un dato che evidenzia un ritardo di circa 400 MW rispetto agli obiettivi intermedi fissati a livello nazionale.
Il ruolo delle imprese
Dal mondo produttivo è arrivato il contributo del presidente di Unindustria Calabria Aldo Ferrara.
“L’energia è ormai un fattore decisivo per la competitività delle imprese e per l’attrazione degli investimenti. Serve un approccio pragmatico che punti sulle rinnovabili ma senza preclusioni ideologiche”.
La nuova pianificazione energetica regionale
L’assessore regionale all’Energia Marcello Minenna ha evidenziato la necessità di aggiornare la pianificazione energetica regionale.
“Il piano energetico risale al 2005. Oggi serve una nuova programmazione capace di governare il territorio e valorizzare le enormi potenzialità energetiche della Calabria”.
Minenna ha ricordato anche la realizzazione della più grande centrale a idrogeno d’Italia finanziata attraverso il Pnrr, indicandola come uno dei tasselli della strategia energetica regionale.
Categoria: Politica
Fonte: catanzaroinforma.it