Immagine

Costanzo replica a Bevacqua: «Giusto denunciare i disservizi, ma gli attacchi mediatici svuotano i Pronto Soccorso»

Data: Wednesday, 17 June 2026 20:12

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

Dott. Bevacqua,
la ringrazio per aver riportato il tema al centro e per la vicinanza a Bruno Spaccaferro. La sofferenza di 11 ore in PS è una ferita che nessun operatore può accettare.

Intervengo su due passaggi perché da Vicepresidente del Consiglio Comunale ho il dovere di tutelare anche chi lavora.

1. Sul linguaggio e sulle conseguenze: “Terzo mondo” e “medicina di guerra” sono metafore che fanno notizia ma fanno anche danno. È proprio per questo modus operandi di attacchi mediatici, ripetuti senza che ci sia stato un vero motivo di negligenza, errore o malasanità, che sempre meno medici e infermieri scelgono di restare nei reparti d’emergenza. Si denuncia il sistema, ma si demolisce chi ci lavora. Poi ci chiediamo perché manca il personale.

2. Sul “provvedere o lasciare”: Per chi ha responsabilità istituzionali “lasciare” non è un’opzione. “Provvedere” significa restare e pretendere scelte di sistema nelle sedi giuste. Il sequestro del 2000 nacque da carenze strutturali e chiuse un ospedale. Oggi la sfida è opposta: tenere aperto il PS e smettere di trasformare ogni criticità in una ghigliottina mediatica.

3. Sul Titolo V: Il Suo affondo sulla politica nazionale è legittimo. Ma la barella di un cittadino non può diventare il pretesto per una lezione. Qui parliamo di persone in attesa. Lì parliamo di riforme. Mescolare i piani rischia di trasformare una denuncia in retorica.

Catanzaro ha bisogno di rispetto per chi regge il peso della notte. Senza rispetto, la prossima denuncia la scriveremo per la mancanza di chi non c’è più.
Manuela Costanzo

Categoria: Politica

Fonte: catanzaroinforma.it